R.A.S.

REGISTRO ANAGRAFE SICUREZZA DEL CONDOMINIO 

Con la Legge n. 220 datata 11 dicembre 2012 e con la successiva Legge 23 dicembre 2013 n. 145, vengono apportate importanti “modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” all’articolo 1130 del Codice Civile, il quale definisce le competenze e le incombenze dell’amministratore di condominio. Al punto 6 del suddetto articolo è possibile leggere che l’amministratore è obbligato a curare la tenuta del registro anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edifici. Si tratta, quindi, di una “carta di identità” del fabbricato, nella quale sono riportate non solo le notizie utili a identificare i partecipanti al condominio, ma anche le informazioni che delineano lo stato di sicurezza dell’immobile.

Redigere il Registro di Anagrafe Condominiale è preciso compito dell’amministratore al quale viene, quindi, deputata non solo una funzione compilatoria, ma gli è anche affidato l’incarico della raccolta dei dati.

Una parte integrante e sostanziale del Registro Anagrafe Condominiale è l’individuazione dei potenziali pericoli relativi alle parti comuni dell’edificio, un’operazione che può essere semplificata dal R.A.S. , (Registro Anagrafe Sicurezza), un documento in cui vengono raccolti tutti i dati pertinenti alle condizioni di sicurezza delle parti comuni del fabbricato. Spetta, secondo la norma, all’amministratore di condominio individuare i potenziali pericoli ed effettuare l’analisi dei rischi, risulterebbe, dunque, semplice ed utile compilare anche i moduli del R.A.S.

La redazione del R.A.S. rappresenta, inoltre, un’importante tutela per la figura professionale dell’amministratore: il Registro Anagrafe Sicurezza costituisce infatti un documento attraverso il quale l’amministratore è in grado di dar prova dell’aderenza ai suoi compiti, nonché dell’osservanza del condominio delle disposizione tecniche e di legge.

Non bisogna, inoltre, sottovalutare che il R.A.S. consente di mettere immediatamente in evidenza gli interventi che sarà necessario programmare per garantire la sicurezza di chi abita l’edificio e, insieme, la tutela di chi lo gestisce.

CONDOMINIO SICURO

 

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